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Tassa Di Stazionamento

introdotta dall’art. 16, commi 2-10 e 15-ter, del DL n. 201/2011 (conv. con modif. dalla L. n. 214/2011).

La risoluzione n. 39/2012, diffusa ieri dall’Agenzia, istituisce infatti i codici tributo per versare la tassa, tramite “F24 versamenti con elementi identificativi”, entro il prossimo 31 maggio. Inoltre, con un provvedimento direttoriale, sono stati precisati termini e modalità di pagamento.

Il provvedimento chiarisce, innanzitutto, che i dati e le informazioni da indicare ai fini dell’attività di controllo si trovano sul modello di versamento.

Qualora i soggetti interessati fossero impossibilitati ad utilizzare il modello F24, possono optare per il pagamento tramite bonifico in euro, da corrispondere in favore del Bilancio dello Stato al Capo 8 - Capitolo 1222, indicando:
- codice BIC: BITAITRRENT;
- causale: generalità del soggetto, identificativo (sigla d’iscrizione) dell’imbarcazione, codice tributo e periodo di riferimento;
- IBAN: IT15Y0100003245348008122200 (cfr. sito web della Ragioneria generale dello Stato,
www.rgs.mef.gov.it).

La tassa va versata con riferimento al periodo 1° maggio - 30 aprile dell’anno successivo, e dev’essere corrisposta entro il 31 maggio di ogni anno.

Nel caso in cui – precisa ancora il provvedimento – il presupposto per l’applicazione si verifichi dopo il 1° maggio, “il versamento è effettuato entro la fine del mese successivo al verificarsi del presupposto stesso”. Ulteriore ipotesi è quella dei contratti ex art. 16, comma 7, del DL 201/2011: si tratta di proprietari, usufruttuari e acquirenti con patto di riservato dominio, nonché degli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria. La tassa, in tal caso, è dovuta sul periodo di durata del contratto e va, dunque, calcolata rapportando la misura ai giorni effettivi: occorre versare entro il giorno precedente la data d’inizio del periodo di durata del contratto, se inferiore al periodo 1° maggio - 30 aprile.

Codici tributo 3370, 8936 e 1931

La risoluzione n. 39/2012 introduce, quindi, i necessari codici tributo, da utilizzare nel modello “F24 versamenti con elementi identificativi”:


- 3370 (denominato “Tassa sulle unità da diporto - art. 16, comma 2, d.l. 201/2011”);
- 8936 (denominato “Tassa sulle unità da diporto - art. 16, comma 2, d.l. 201/2011 - Sanzione”);
- 1931 (denominato “Tassa sulle unità da diporto - art. 16, comma 2, d.l. 201/2011 - Interessi”).

Nella sezione “CONTRIBUENTE”, il soggetto versante deve inserire i propri dati anagrafici e il codice fiscale.

Nella sezione “ERARIO ED ALTRO”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”, il campo “tipo” va compilato con la lettera “R”; nel campo “elementi identificativi”, occorre segnare il codice identificativo dell’imbarcazione (ossia la sigla d’iscrizione); allo stesso campo, in caso di contratti ex comma 7 dell’art. 16, vanno aggiunti in formato GGGGMM i primi 6 caratteri del giorno d’inizio del contratto, del giorno e del mese di fine periodo del contratto, e negli spazi successivi il codice identificativo dell’imbarcazione.
Infine, il campo “codice” va compilato indicando il codice tributo e, nel campo “anno di riferimento”, occorre indicare l’anno di decorrenza della tassa in formato AAAA

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